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I prodotti chimici causano ogni anno 4,9 milioni di morti, che corrispondono al 8,3% dei decessi totali mondiali. Lo hanno annunciato l’UNEP (Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite) e l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).

“Le sostanze chimiche sono sempre più presenti nella nostra vita quotidiana e hanno un costo elevato per la salute umana e per l’ambiente”, ha detto Sylvie Lemmet Ginevra, Direttore della Divisione di Tecnologia, Industria ed Economia, UNEP, presentanto per la prima volta una relazione di valutazione globale sull’impatto delle sostanze chimiche. Combustibili in casa, inquinamento dell’aria, fumo passivo… Per dare un’idea, l’HIV/AIDS provoca 2 milioni di morti all’anno, gli incidenti stradali 1,20 milioni.

“Sono almeno 143.000 le sostanze chimiche identificate”, ha detto Maria Neira, direttore della salute e dell’ambiente dell’OMS.

“Queste morti sono solo la punta di un iceberg. E potrebbero essere evitate con una più sana gestione”, ha detto. Neira. La produzione dell’industria chimica è passata da 171 miliardi dollari l’anno nel 1970 a 4.120 miliardi nel 2010. E da qui al 2050 si prevede una crescita media della produzione del 3% l’anno, soprattutto nei paesi in via di sviluppo dove le precauzioni sono molto inferiori rispetto ai paesi industrializzati.